

Borsa: l'Europa affonda con i dazi della Cina, Milano -7,1%
Sprofondano petrolio e gas. Giù i rendimenti dei titoli di Stato
Le Borse europee affondano dopo la decisione della Cina di imporre tariffe aggiuntive del 34% sui prodotti statunitensi a partire dal 10 aprile, e il ricordo al Wto contro le tariffe americane. Sui mercati si ampliano i timori che una guerra commerciale porterà ad un balzo dell'inflazione e ad una recessione globale. Uno scenario che provoca un forte calo di petrolio e gas e dei rendimenti dei titoli di Stato. Lo stoxx 600 lascia sul terreno il 4,4%. Maglia nera Milano (-7,1%). In forte calo anche Madrid (-5,9%), Francoforte (-4,9%), Parigi (-4,3%), Londra (-3,9%). I future di Wall Street peggiorano, profilandosi un avvio di seduta difficile. In netto calo il petrolio. Il Wti cede il 6,7% a 62,53 dollari al barile. Il Brent lascia sul terreno il 6,2% a 65,81 dollari. Il prezzo del gas è in flessione del 7,4% a 36,30 euro al megawattora. Sul fronte dei titoli di Stato lo spread tra Btp e Bund si attesta a 121 punti, con il rendimento del decennale italiano al 3,72%. L'euro è poco mosso a 1,1046 sul dollaro. A Piazza Affari a pagare il conto sono le banche. Bper (-13%), Mps (-12%), Popolare Sondrio, Unicredit, Banco Bpm (-11%), Intesa (-9%). Male anche Iveco (-11,8%), Leonardo (-11%), Stellantis (-8%).
G.Tsang--ThChM